Michele Bartyan alla guida di BMW i4 per un giorno condivide con noi la sua esperienza elettrica.

Tanta curiosità prima di mettermi alla guida di questa vettura di nuova generazione, completamente elettrica. 

Il marchio BMW é prestigioso e si é sempre posizionato nella fascia alta della performance e del piacere di guida e di conseguenza l’aspettativa non è di poco conto.

Come entro nella vettura ritrovo la familiarità di molti comandi presenti anche sui modelli tradizionali, alimentati sia a benzina che diesel, un aspetto intelligente che non sconvolge il cliente e non lo obbliga a ripartire da zero.

Il cambio importante è nella plancia centrale che, senza arrivare a quanto propone una Tesla, appare come uno schermo da I-Pad pro più che da normale autovettura, i comandi rimangono intuitivi e bisogna solo abituare l’occhio ad un quadro generale estremamente moderno ma bello per colori e definizione.

Ottime come sempre la seduta e la posizione di guida, fino a qui tutto é stato perfetto. La parte guida sarà stata altrettanto interessante? Quando si accende la vettura ci si trova indecisi, il motore sembra spento e solo lasciando il freno si percepisce che si innesca il movimento e che l’auto funziona correttamente. L’andatura è molto morbida con la configurazione Eco, zero rumori, tanto comfort e solo aumentando la velocità ci sono leggerissimi fruscii aerodinamici. Impressionante il freno motore quando si lascia il gas, sembra quasi di fermarsi tanto è forte la decelerazione. Manca solo una cosa, schiacciare il bottone Sport per avere la miglior prestazione possibile, l’attesa del mio corpo per la spinta dell’elettrico è quella di un bambino alla prima volta, la configurazione è pronta, lascio l’acceleratore per arrivare a 30 km/h circa e poi affondo…roba da non crederci, la BMW i4 nei primi 50 metri sembra volare, ci rimango quasi male per quanto spinge fino ai 100! Devo riprovare, lascio il gas fino a vedere 50 sullo schermo ed affondo nuovamente, stessa sensazione…wow…l’auto ti incolla al sedile e rimane piatta come sui binari. Manca il sound? Probabilmente si ma da pilota rimango abbagliato dalla doppia anima che risulta impossibile da immaginare fino a quando non ci si mette al volante, a Monaco sono stati davvero bravi nel progettare un oggetto cosi raffinato.

Michele Bartyan

BMW i4. Quando elettrico fa rima con sportivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.